· determinazione degli obiettivi;
· raccolta dei dati;
· analisi dei dati.
Premesso che i dati possono essere rappresentati in diversi modi, affinché siano di facile comprensione, i metodi utilizzati si possono suddividere in due categorie:
1. rappresentazioni grafiche;
2. rappresentazioni numeriche.
Tra le prime, ricordiamo:
· i diagrammi cartesiani, indicando sull'asse delle ascisse (asse delle x) il tempo e sull'asse delle ordinate (asse delle y) il fenomeno analizzato. Per ogni asse, si stabiliscono a priori il numero di dati da inserire e la scala di rappresentazione;
· gli ideogrammi, cioè i simboli o le figure;
· gli istogrammi, cioè i diagrammi raffiguranti superfici, per evidenziare le differenze quantitative dei fenomeni;
· i cartogrammi, cioè ad esempio le cosiddette "torte", per evidenziare in termini statici la diversità delle grandezze.
Tra le seconde, ricordiamo:
· i numeri, inseriti in tabelle
· i numeri indice, sempre inseriti in tabelle, utilizzati per calcolare le variazioni relative che intercorrono nel tempo e nello spazio tra due manifestazioni dello stesso fenomeno (con un valore di riferimento di norma uguale a 100).
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